Eccoci di nuovo qua...
Avete prtesente quegli istituti di finanziamento che ti permettono di comprare le cose a rate in tempi di crisi? Ebbene, tempo fa acquistai uno di quegli aggeggi tecnoplogici il cui costo si aggirava sulle 4000 euro di cui non sto a specificare la natura, che non ha molta importanza. Come da contratto il rimborso rateale viene prelevato dalla succitata banca direttamente dal mio c/c.
A fine febbraio ho avuto necessità di prelevare soldi, per far fronte ad una spesa improvvisa; avendo però cura di lasciare sul conto l'importo necessario a saldare la rata di Marzo sul c/c... Ma l'impiegata mi da' 3 euro in più che avrebbero dovuto restare sul conto... io non mi accorgo di nulla finché per caso non vedo che la rata di marzo non è stata prelevata... mi affretto a versare 50 euro ma dopo giorni e giorni ancora nulla...
Decido di telefonare per segnalare la cosa. Ovviamento non c'è un numero diretto né l'ombra di una èpersona in carne e ossa che ti risponde, solo la simpatica voce registrata "prema 1. prema 2.... " ecc. ...Digiti la tua data di nascita..." data di nascita puntualmente rifiutata catalogata come errata (ma lo saprò io, quando sono nata.....!).
Alla fine si riesce a parlare con qualcuno che ti dirotta ad un altro numero, nuova anticamera "prema1, prema 2" ecc e risponde un altro solerte centralinista che tranquillizza: tutto ok, "preleveremo la rata quanto prima, non si preoccupi..."
Mi tranquillizzo e non ci penso più, senonché la settimana scorsa noto che i soldi sono ancora lì: risulta prelevata la rata di aprile mentre quella di marzo è intonsa, così telefono ancora: la trafila per farsi anmmettere tra coloro che hanno il privilegio di parlare con un essere umano è più lunga del solito e sembra un circuito senza uscita, ogni opzione viene rifiutata, finché finalmente si riesce ad esporre il problema. Scopro che, in caso di saldo insufficiente anche solo di un cent. loro non preleveranno nulla, neppure dopo aver provveduto a versare sul mio conto 1000 euro più di quelle richieste. L'unico modo per pagare ( se non vogliamo essere multati per mortosità) è quello di fare un bollettino versandole direttamente al c/c della banca... dopo di che fare un fax ad un numero che annoto all'occasione.
Ora, lasciamo perdere che questa storia del fax della ricevuta delo bollettino pagato mi pare un espediente per rompere meglio i cosiddetti, quando ho pagato che bisogno c'è di dichiararlo, sono forse scemi? (il sospettto è forte). comunque faccio il fax al numero in quel di Torino , perché sarebbero capaci di dire che senza fax è come non aver pagato, e dopo, tiro un sospiro di sollievo.
Stamattina invece mi arriva mia madre trafelata che mi dice che hanno chiamato "quelli là" perché il fax andava fatto ad un altro numero, un numetro di Roma, che ovviamente per ottenere abbiamo dovuto telefonare ad un altro ufficio...
Faccio il fax a Roma e spero, ma non sono affatto convinta che sia veramente finita.
Ma è normale tutto ciò?
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